Codice dell’Ordinamento Militare: artt. 701- 800

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Sezione III

Norme comuni al reclutamento dei volontari in ferma prefissata

Art. 702  Riservatari

1.  I bandi di concorso per il reclutamento dei volontari in ferma prefissata di un anno e quadriennale possono prevedere, nel limite massimo del 10 per cento dei posti disponibili, riserve a favore di:

a)  diplomati presso le scuole militari;
b)  assistiti dall’Opera nazionale di assistenza per gli orfani dei militari di carriera dell’Esercito italiano;
c)  assistiti dell’Istituto Andrea Doria, per l’assistenza dei familiari e degli orfani del personale della Marina militare;
d)  assistiti dall’Opera nazionale figli degli aviatori;
e)  assistiti dall’Opera nazionale di assistenza per gli orfani dei militari dell’Arma dei carabinieri;
f)  figli di militari deceduti in servizio.

Art. 703  Concorsi nelle carriere iniziali delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco

1.  Nei concorsi relativi all’accesso nelle carriere iniziali dei seguenti Corpi e nell’Arma dei carabinieri, le riserve di posti per i volontari in ferma prefissata sono cosi determinate:

a)  Arma dei carabinieri: 70 per cento;
b)  Corpo della Guardia di Finanza: 70 per cento;
c)  Polizia di Stato: 45 per cento;
d)  Corpo di polizia penitenziaria: 60 per cento;
e)  Corpo nazionale dei vigili del fuoco: 45 per cento;
(ABROGATO …)f)  Corpo forestale dello Stato: 45 per cento .(…ABROGATO)

1-bis.  I posti riservati di cui al comma 1, eventualmente non ricoperti per insufficienza di candidati idonei, sono devoluti in aggiunta ai restanti posti messi a concorso.

2.  Le riserve di posti di cui al comma 1 non operano nei confronti dei volontari in rafferma biennale.

3.  Con decreto interministeriale del Ministro della difesa e dei Ministri interessati sono stabilite le modalità attuative riguardanti l’immissione dei volontari nelle carriere iniziali delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.

 

Sezione IV

Volontari in servizio permanente

Art. 704  Modalità di reclutamento dei volontari in servizio permanente

1.  Al termine della ferma prefissata quadriennale ovvero di ciascun anno delle rafferme biennali, i volontari giudicati idonei e utilmente collocati nella graduatoria annuale di merito sono immessi nei ruoli dei volontari in servizio permanente con le modalità stabilite con decreto del Ministero della difesa.

1-bis.   Con il decreto del Ministero della difesa di cui al comma 1 sono altresì definite le modalità di riammissione in servizio, a domanda, dei volontari in ferma prefissata quadriennale ovvero in rafferma biennale esclusi dalle procedure di immissione nei ruoli dei volontari in servizio permanente in quanto sottoposti a procedimento penale, nei casi in cui successivamente sia stata disposta l’archiviazione o il procedimento penale si sia concluso con sentenza irrevocabile che dichiari che il fatto non sussiste o che l’imputato non lo ha commesso o che il fatto non costituisce reato. La domanda di riammissione deve essere presentata entro centottanta giorni dalla data in cui il provvedimento è divenuto irrevocabile. Resta fermo il possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente per la permanenza in servizio.

2.  La ripartizione in misura percentuale dei posti annualmente disponibili nei ruoli dei volontari in servizio permanente tra le categorie di volontari di cui al comma 1 è stabilita con decreto del Ministro della difesa, riservando non meno del 20 per cento dei medesimi posti al personale in ferma prefissata quadriennale.

 

Art. 705  Particolari categorie protette per il reclutamento nelle Forze armate

1.  Nell’ambito di ciascuna Forza armata, possono essere immessi nel ruolo dei volontari in servizio permanente il coniuge e i figli superstiti, nonché i fratelli, del personale delle Forze armate deceduto o divenuto permanentemente inabile al servizio militare, per effetto di ferite o lesioni riportate nell’espletamento di missioni internazionali di pace ovvero in attività operative, individuate con decreto del Ministro della difesa, in esecuzione dei compiti di cui agli articoli 8789 e 92, comma 1:

a)  nei limiti delle vacanze organiche;
b)  previo superamento di un corso propedeutico svolto con modalità definite dal relativo Capo di stato maggiore;
c)  previo accertamento del possesso dei requisiti di cui all’ articolo 635, a eccezione del limite di altezza che è stabilito in misura non inferiore a metri 1,50.

 

Capo VIII

Carabinieri

Art. 706  Alimentazione del ruolo

1.  Il reclutamento del personale appartenente al ruolo appuntati e carabinieri è disposto annualmente, nel limite delle prevedibili vacanze nell’organico del ruolo, con il bando di arruolamento di cui all’ articolo 708.

2.  Sono consentiti arruolamenti volontari come carabinieri effettivi, con la ferma di quattro anni, dei giovani che non hanno superato il ventiseiesimo anno di età, anche se arruolati per leva o incorporati in altre Forze armate, nonché nelle Forze di polizia, anche a ordinamento civile.

 

Art. 707  Requisiti speciali

1.  Gli aspiranti agli arruolamenti volontari di cui all’articolo 706 devono possedere i seguenti requisiti:

a)  non aver superato il ventiseiesimo anno di età; il limite di età è elevato a ventotto anni per i giovani che hanno già prestato servizio militare;
b)  diploma di istruzione secondaria superiore che consente l’iscrizione ai corsi per il conseguimento del diploma universitario;
c)  non trovarsi in situazioni comunque non compatibili con l’acquisizione o la conservazione dello stato di carabiniere.

1-bis.   Il titolo di studio richiesto per l’arruolamento nei gruppi sportivi di cui all’articolo 1524 è il diploma di istruzione secondaria di primo grado.

 

Art. 708  Bandi di arruolamento

1.  Le procedure di arruolamento, la data di scadenza dei termini per la presentazione delle domande di ammissione all’arruolamento, le prove di selezione e concorsuali, le modalità di accertamento del possesso dei requisiti richiesti, la durata dei corsi, il numero complessivo e le riserve di posti, l’individuazione e la valutazione dei titoli preferenziali, sono stabiliti con determinazione del Comandante generale dell’Arma dei carabinieri, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

1-bis.  Al fine di soddisfare le esigenze in materia di sicurezza e tutela ambientale, forestale e agroalimentare, è stabilito nei relativi bandi di concorso, emanati con determinazione del Comandante generale dell’Arma dei carabinieri, il numero di posti dei carabinieri da formare nelle relative specializzazioni in misura, comunque, non inferiore al 4 per cento dei posti da mettere a concorso.

2.  I termini di validità della graduatoria dei candidati risultati idonei ma non vincitori per il reclutamento di cui all’ articolo 706, possono essere prorogati con motivata determinazione del Comandante generale dell’Arma dei carabinieri in caso di successive e analoghe procedure di reclutamento avviate entro diciotto mesi dall’approvazione della stessa.

 

Art. 709  Particolari categorie protette per il reclutamento nell’Arma dei carabinieri

1.  Possono essere ammessi al primo corso utile per allievo carabiniere di cui all’ articolo 783, nel limite delle vacanze organiche, il coniuge e i figli superstiti, nonché i fratelli, se unici superstiti, del personale delle Forze di polizia deceduto o reso permanentemente invalido al servizio, con invalidità non inferiore all’ottanta per cento della capacità lavorativa, a causa delle azioni criminose di cui all’articolo 82, comma 1, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, ovvero per effetto di ferite o lesioni nell’espletamento di servizi di polizia o di soccorso pubblico, i quali ne facciano richiesta, purché in possesso dei prescritti requisiti per il reclutamento dei carabinieri.

2.  Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano, altresì, al coniuge e ai figli superstiti nonché ai fratelli, se unici superstiti, del personale dell’Arma dei carabinieri deceduto o reso permanentemente invalido al servizio, con invalidità non inferiore all’ottanta per cento della capacità lavorativa, per effetto di ferite o lesioni riportate nell’espletamento di missioni internazionali di pace ovvero in attività operative individuate con decreto del Ministro della difesa che comportino, in conseguenza dell’impiego di mezzi o attrezzature esclusivamente militari, una particolare esposizione al rischio.

 

Capo IX

Allievi delle scuole militari

Art. 710  Ammissione alle scuole militari

1.  Le ammissioni alle scuole militari si effettuano mediante concorso per esami, esclusivamente al primo anno del liceo classico, ovvero al terzo anno del liceo scientifico.

2.  Il Ministero della difesa stabilisce ogni anno il numero dei posti da mettere a concorso. Stabilisce, altresì, il numero massimo dei posti che possono essere ricoperti dai giovani di cui all’ articolo 714.

 

Art. 711  Requisiti per l’ammissione

1.  Salvo quanto disposto dall’ articolo 714 possono partecipare ai concorsi di ammissione coloro che:

a)  al 31 dicembre dell’anno di ammissione alla scuola militare, hanno compiuto il 15° anno di età e non superato il 17°;
b)  alla data di effettiva ammissione alla scuola militare, sono in possesso del titolo di promozione o di idoneità rispettivamente alla prima classe del liceo classico o alla terza del liceo scientifico;
c)  hanno sempre tenuto regolare condotta morale e civile e non sono stati espulsi da istituti di educazione o di istruzione dello Stato;
d)  sono riconosciuti in possesso dell’idoneità fisica quali allievi delle scuole militari.

 

Art. 712  Svolgimento del concorso

1.  I candidati risultati idonei alla visita medica sono sottoposti a un accertamento psico-fisico consistente nello svolgimento di un colloquio psico-attitudinale e in una prova di educazione fisica, secondo le modalità e i programmi fissati con disposizione ministeriale. L’accertamento psico-fisico si conclude con voto unico.

2.  I giovani che conseguono il voto di almeno sei decimi negli esami di cui al comma 1 sono ammessi a sostenere una prova di cultura generale sulle materie del ginnasio superiore se aspiranti al primo anno del liceo classico o sulle materie del primo e secondo anno del liceo scientifico, se aspiranti al 3° anno di detto liceo.

3.  La prova di cultura generale può anche consistere in test a risposta multipla.

4.  La prova di cultura generale non si intende superata se il candidato non ha ottenuto almeno la votazione dei sei decimi.

5.  Le commissioni esaminatrici per le prove e gli accertamenti di cui al presente articolo sono nominate dal Direttore generale della Direzione generale per il personale militare.

Art. 713  Graduatorie di merito

1.  Gli idonei sono iscritti in due distinte graduatorie, una per gli aspiranti al liceo classico e una per gli aspiranti al liceo scientifico, nell’ordine determinato dalla media dei voti riportati nell’accertamento psico-fisico e nella prova di cultura generale.

2.  A parità di punti hanno la precedenza nell’ordine:

a)  i figli dei decorati dell’Ordine militare d’Italia o dei decorati di medaglia d’oro al valor militare;
b)  i figli dei mutilati e degli invalidi di guerra per lesioni o infermità ascrivibili alle prime quattro categorie elencate nella tabella A annessa al decreto del Presidente della Repubblica 23 dicembre 1978, n. 915;
c)  i figli di militari di carriera, di ufficiali e sottufficiali di complemento richiamati in temporaneo servizio che per il servizio prestato hanno acquistato il diritto al trattamento di quiescenza, di dipendenti civili dello Stato in servizio e di titolari di pensioni ordinarie civili o militari dello Stato;
d)  i candidati che hanno conseguito il titolo di promozione in sede di scrutinio finale o di idoneità in unica sessione, estiva o autunnale, rispettivamente alla prima classe del liceo classico o alla terza classe del liceo scientifico; tra questi hanno la precedenza i figli di ufficiali di complemento;
e)  i più giovani di età.

3.  Dei posti messi a concorso, per ciascun ordine di studi, il 50 per cento è riservato ai candidati idonei che sono orfani di guerra (o equiparati) e agli orfani dei dipendenti civili e militari dello Stato deceduti per ferite, lesioni o infermità riportate in servizio e per causa di servizio.

 

Art. 714  Allievi stranieri

1.  E’ consentita l’ammissione alle scuole militari di giovani stranieri che conoscano la lingua italiana e sono in possesso di un titolo di studio riconosciuto equipollente a quelli prescritti dall’ articolo 711, lettera b).

Titolo III

Formazione e addestramento

Capo I

Disposizioni generali

Art. 715  Formazione e addestramento

1.  La formazione, iniziale o di base se riferita al complesso delle attività formative svolte al fine dell’immissione o della stabilizzazione in ruolo del militare ovvero successiva o permanente, è il complesso delle attività con cui si educano, si migliorano e si indirizzano le risorse umane attraverso la preparazione culturale, etica, morale e tecnico professionale orientata all’acquisizione di competenze che consentono al singolo militare di svolgere adeguatamente il proprio ruolo professionale. Questo processo si realizza attraverso la maturazione delle caratteristiche personali e la creazione di competenze.

2.  L’addestramento è il processo attraverso il quale si sviluppano negli individui, organi di staff, Comandi e Unità, le abilità e le capacità di assolvere specifici compiti e funzioni, in specifici ambienti operativi per il tramite di esercitazioni, collettive e individuali, nonché di attività di abilitazione, qualificazione e specializzazione condotte ai fini dell’assolvimento dei compiti istituzionalmente assegnati alle Forze armate e allo sviluppo, mantenimento e miglioramento della prontezza operativa desiderata.

 

Art. 716  Personale femminile in formazione

1.  Al personale femminile che frequenta i corsi regolari delle accademie e delle scuole allievi marescialli e allievi sergenti e i corsi di formazione iniziale degli istituti e delle scuole delle Forze armate, nonché al personale femminile volontario in fase di addestramento e specializzazione iniziale, si applica l’ articolo 1494.

2.  Le amministrazioni interessate disciplinano gli specifici ordinamenti dei corsi presso le accademie, gli istituti e le scuole di formazione in relazione all’ammissione ai corsi stessi del personale femminile.

Art. 717  Corsi di formazione militare

1.  Il regolamento disciplina i corsi di formazione per l’accesso ai ruoli delle Forze armate, nonché le relative graduatorie di merito, cause e procedure di rinvio e di espulsione.

Art. 718  Ammissione ai corsi di militari stranieri

1.  Il Ministro della difesa è autorizzato ad ammettere personale militare straniero a frequentare corsi presso istituti, scuole e altri enti militari, con le modalità di cui all’articolo 573.

 

Capo II

Ufficiali in servizio permanente

Sezione I

Disposizioni generali

Art. 719  Formazione universitaria degli ufficiali

1.  Con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di concerto con i Ministri della difesa e dell’economia e delle finanze, sono definiti, ai sensi dell’ articolo 17, comma 95 della legge 15 maggio 1997, n. 127, i criteri generali per la definizione, da parte delle università, degli ordinamenti didattici di corsi di diploma universitario, di laurea e di specializzazione, di cui agli articoli 23 e 4 della legge 19 novembre 1990, n. 341, adeguati alla formazione degli ufficiali delle Forze armate e del Corpo della Guardia di finanza. Le università, in conformità ai predetti criteri, definiscono gli ordinamenti didattici d’intesa con le accademie militari per gli ufficiali e con gli altri istituti militari d’istruzione superiore. Ai fini dell’attivazione e della gestione dei corsi di cui al presente articolo, le università, cui compete il rilascio dei titoli e la responsabilità didattica dei corsi, stipulano apposite convenzioni con le predette accademie e istituti. Tali convenzioni prevedono l’organizzazione delle attività didattiche anche utilizzando le strutture e, per specifici insegnamenti, i docenti delle accademie e degli istituti. I Ministri della difesa, dell’economia e delle finanze e dell’istruzione, dell’università e della ricerca definiscono opportune modalità e strumenti per agevolare la stipula delle convenzioni di cui al presente articolo.

2.  Le convenzioni di cui al presente articolo prevedono anche le modalità di riconoscimento degli studi compiuti e di rilascio dei titoli di diploma universitario, di laurea e di specializzazione riguardanti gli ufficiali delle Forze armate e del Corpo della Guardia di finanza in servizio ovvero in congedo che, in possesso del diploma di scuola media superiore richiesto all’epoca per l’ammissione alle accademie militari, hanno superato il previsto ciclo di studi presso le rispettive accademie e le scuole di applicazione ovvero la Scuola ufficiali carabinieri o la Scuola di applicazione della Guardia di finanza. Per gli ufficiali in congedo le modalità di riconoscimento sono definite anche con riferimento ai cicli di studi frequentati dal personale in servizio. I riconoscimenti hanno luogo dando la precedenza alle procedure riguardanti gli ufficiali in servizio.

Art. 720  Formazione degli ufficiali dei ruoli normali

1.  I vincitori dei concorsi per il reclutamento ordinario degli ufficiali dei ruoli normali sono ammessi nelle accademie militari, in qualità di allievi ufficiali, per svolgere il previsto ciclo formativo.

2.  Coloro che hanno completato con esito favorevole il ciclo formativo presso le accademie militari sono nominati sottotenenti e immessi nei rispettivi ruoli normali.

3.  Le accademie militari sono deputate anche alla formazione degli ufficiali dei corpi sanitari, secondo quanto stabilito nel regolamento.

Art. 721  Prosecuzione degli studi universitari

1.  Se il personale militare che frequenta i corsi di diploma universitario, di laurea o di specializzazione, previsti dagli ordinamenti didattici e definiti dalle università d’intesa con le accademie militari e gli altri istituti militari d’istruzione superiore, non consegue il titolo universitario nel periodo di frequenza dell’accademia o di altro istituto militare di istruzione superiore, è consentita la prosecuzione degli studi, con il riconoscimento degli esami sostenuti con esito positivo, anche presso altre università che hanno attivato corsi corrispondenti.

Art. 722  Formazione degli ufficiali a nomina diretta dei ruoli normali

1.  I candidati utilmente collocati nelle graduatorie di merito dei concorsi straordinari per ufficiali dei ruoli normali a nomina diretta:

a)  se appartenenti all’Esercito italiano, alla Marina militare e all’Aeronautica militare frequentano corsi applicativi di durata non superiore a un anno accademico le cui modalità sono disciplinate con determinazione dei rispettivi Capi di stato maggiore;
b)  se appartenenti all’Arma dei carabinieri frequentano un corso applicativo della durata non inferiore a due anni, le cui modalità sono disciplinate con determinazione del Comandante generale dell’Arma dei carabinieri .

2.  L’anzianità relativa dei predetti ufficiali è rideterminata, a seguito del superamento degli esami di fine corso, dalla media del punteggio della graduatoria del concorso e di quello conseguito al termine del corso stesso. Gli stessi sono iscritti in ruolo, se appartenenti all’Esercito italiano, alla Marina militare e all’Aeronautica militare dopo i pari grado provenienti dai corsi regolari delle rispettive accademie militari che terminano il ciclo formativo nello stesso anno, se appartenenti all’Arma dei carabinieri, dopo i pari grado provenienti dai corsi ordinari che terminano il ciclo formativo nello stesso anno.

3.  I candidati che non superino il corso applicativo sono collocati in congedo, se non devono assolvere o completare gli obblighi di leva, ovvero sono restituiti ai ruoli di provenienza. Il periodo di durata del corso è computato per intero ai fini dell’anzianità di servizio per i militari in servizio permanente e per il restante personale non è computabile ai fini dell’assolvimento degli obblighi di leva.

 

Art. 723  Corsi applicativi per ufficiali dei ruoli speciali dell’Esercito italiano, della Marina militare e dell’Aeronautica militare

1.  I corsi applicativi per gli ufficiali dei ruoli speciali dell’Esercito italiano, della Marina militare e dell’Aeronautica militare hanno durata non inferiore a tre mesi.

2.  L’anzianità relativa dei predetti ufficiali è rideterminata in base alla media del punteggio ottenuto nella graduatoria del concorso e di quello conseguito nella graduatoria di fine corso.

3.  I frequentatori che non superino i corsi applicativi:

a)  se provenienti dal ruolo dei marescialli o dal ruolo dei sergenti, rientrano nella categoria di provenienza. Il periodo di durata del corso è in tali casi computato per intero ai fini dell’anzianità di servizio;
b)  se già ufficiali ausiliari, completano la ferma eventualmente contratta ovvero sono ricollocati in congedo;
c)  se provenienti dai frequentatori dei corsi normali, completano la ferma eventualmente contratta ovvero, se ne erano stati prosciolti, sono collocati in congedo;
d)  se provenienti dalla vita civile, sono collocati in congedo, se non devono assolvere o completare gli obblighi di leva.

4.  I corsi applicativi per gli ufficiali del ruolo speciale dell’Arma dei carabinieri sono disciplinati dall’ articolo 736.

 

Art. 724  Obblighi di servizio degli ufficiali dell’Esercito italiano, della Marina militare e dell’Aeronautica militare

1.  Gli allievi delle accademie militari all’atto dell’ammissione ai corsi sono vincolati a una ferma di tre anni.

2.  All’atto dell’ammissione al terzo anno di corso i frequentatori dei corsi normali dell’Accademia dell’Esercito italiano, della Marina militare e dell’Aeronautica militare sono vincolati a una ferma di nove anni che assorbe quella da espletare.

3.  La ferma di cui al comma 2 è elevata a:

a)  dieci anni per gli iscritti a corsi di laurea di cinque anni di durata;
b)  undici anni per gli iscritti a corsi di laurea di sei anni di durata;
c)  sedici anni per gli appartenenti al ruolo naviganti normale dell’Aeronautica militare.

4.  I frequentatori dei corsi normali delle accademie, se fruiscono delle eventuali proroghe per il completamento del ciclo formativo, sono vincolati a una ulteriore ferma di durata pari al periodo di proroga concesso.

5.  Gli ufficiali reclutati a nomina diretta del ruolo normale e gli ufficiali dei ruoli speciali, ammessi ai rispettivi corsi applicativi, al superamento dei corsi stessi sono vincolati a una ferma di cinque anni decorrente dall’inizio del corso ovvero dalla scadenza della precedente ferma.

6.  Gli ufficiali della Marina militare in servizio permanente effettivo, all’atto dell’ammissione ai corsi di pilotaggio aereo contraggono il vincolo ad una ferma volontaria di quattordici anni; gli ufficiali che non portano a termine o non superano il corso di pilotaggio sono prosciolti dalla predetta ferma, salvo l’obbligo di completare la ferma precedentemente contratta. Gli ufficiali del ruolo naviganti speciale dell’Aeronautica militare, nonché gli ufficiali piloti dei ruoli speciali del Corpo di stato maggiore della Marina e del Corpo delle capitanerie di porto nominati sottotenenti a seguito dell’apposito concorso sono vincolati a una ferma di quattordici anni dall’inizio del previsto corso finalizzato al conseguimento del brevetto di pilota o navigatore militare che assorbe la ferma precedentemente contratta.

6-bis.  Gli ufficiali della Marina militare in servizio permanente effettivo ammessi a frequentare master di 2° livello o corsi formativi equivalenti in materie idro-oceanografiche sono vincolati a una ferma di dodici anni decorrente dalla data di inizio del corso stesso. Tale ferma assorbe quella già contratta e non opera nel caso di mancato superamento o dimissioni dal corso.

7.  Le ferme per dodici anni alle quali sono vincolati gli allievi o ufficiali piloti di complemento rimangono valide in caso di transito nei ruoli del servizio permanente effettivo.

8.  Gli obblighi di servizio degli ufficiali dell’Arma dei carabinieri sono disciplinati dall’ articolo 738.

 

Sezione II

Ufficiali dell’Esercito italiano

Art. 725  Corso di applicazione

1.  Per i sottotenenti e tenenti dei ruoli normali, delle Armi di fanteria, cavalleria, artiglieria, genio e trasmissioni, dell’Arma dei trasporti e dei materiali e del Corpo di commissariato che superino i corsi delle scuole di applicazione, il nuovo ordine di anzianità è determinato, con decreto ministeriale, in base alla graduatoria stabilita secondo le norme previste nel regolamento.

1-bis.  Le disposizioni di cui al comma 1 relative alla determinazione dell’anzianità si applicano anche agli ufficiali dei ruoli normali del Corpo degli ingegneri e del Corpo sanitario.

2.  Gli ufficiali di cui al comma 1 che non superino per una sola volta uno degli anni del corso di applicazione per essi previsto sono ammessi a ripeterlo e, se lo superano, sono promossi con l’anzianità attribuita agli ufficiali unitamente ai quali hanno superato il predetto corso. Gli ufficiali di cui al comma 1 che superino il corso di applicazione con ritardo per motivi di servizio riconosciuti con determinazione ministeriale ovvero per motivi di salute, sono iscritti in ruolo al posto che a essi sarebbe spettato se avessero superato il corso al loro turno.

 

Art. 726  Mancato superamento del corso di applicazione

1.  Fermo restando quanto previsto dall’ articolo 660, i sottotenenti e i tenenti di cui all’ articolo 725, comma 1, che non superano i corsi di applicazione per essi prescritti e ottengono a domanda di permanere in servizio permanente, ai sensi dell’ articolo 655, comma 1, lettera d), sono trasferiti, anche in soprannumero, nei ruoli speciali e sono iscritti in tali ruoli dopo i pari grado in possesso della stessa anzianità assoluta.

1-bis.  Gli ufficiali che non superano l’anno di corso perché non idonei in attitudine militare sono posti in congedo secondo le modalità previste dall’articolo 935, comma 1, lettera c-bis).

2.  Gli ufficiali dei ruoli normali del Corpo degli ingegneri e del Corpo sanitario che non hanno completato il ciclo di studi per essi previsto per il conseguimento della laurea, possono ottenere con determinazione ministeriale, su proposta delle autorità gerarchiche, la proroga fino a un massimo di due anni accademici. Se completano il ciclo di studi universitari entro la proroga concessa, subiscono una detrazione di anzianità nel ruolo pari alla proroga concessa.

3.  Agli ufficiali di cui al comma 2 che non conseguono il diploma di laurea nei limiti di tempo prescritti, compresa l’eventuale proroga, si applicano le disposizioni di cui al comma 1, con destinazione a uno dei ruoli speciali esistenti, individuati secondo le esigenze di Forza armata, nonché una detrazione di anzianità nel ruolo pari alla proroga concessa.

 

Art. 727  Mancato transito nei ruoli speciali

1.  Gli ufficiali che non hanno presentato domanda di transito nei ruoli speciali ai sensi dell’ articolo 655, comma 1, lettera d), ovvero non vi possono transitare ai sensi del medesimo articolo:

a)  sono collocati nella categoria del complemento con obbligo di ultimare la ferma contratta, fatta eccezione per i casi di cui all’articolo 935, comma 1, lettera c-bis);
b)  possono essere trasferiti, a domanda o d’autorità, ad altra arma o corpo, sempre in funzione delle esigenze di Forza armata.

 

Sezione III

Ufficiali della Marina militare

Art. 728  Formazione degli ufficiali dei ruoli normali

1.  I frequentatori dell’Accademia navale che hanno completato con esito favorevole il terzo anno del ciclo formativo sono nominati guardiamarina in servizio permanente. Fino al completamento del ciclo formativo prescritto, l’anzianità relativa degli ufficiali è rideterminata secondo le modalità stabilite nel regolamento.

2.  Gli ufficiali, che superano gli esami prescritti dal ciclo formativo oltre i termini previsti, sono iscritti in ruolo dopo i parigrado che hanno superato gli esami nelle sessioni ordinarie.

3.  Gli ufficiali, che per motivi di servizio o per motivi di salute, riconosciuti con determinazione ministeriale, superano gli esami prescritti dal ciclo formativo con ritardo, sono iscritti in ruolo al posto che a essi sarebbe spettato se li avessero superati nei tempi previsti.

4.  Gli ufficiali idonei in attitudine professionale che non hanno completato gli studi per uno degli anni del ciclo formativo sono ammessi a completarli nell’anno successivo, solo se non ne hanno già ripetuto uno negli anni precedenti. Se ammessi, transitano nel corso successivo e sono iscritti in ruolo dopo l’ultimo dei parigrado del corso cui sono aggregati, assumendone la stessa anzianità assoluta.

5.  Fermo restando quanto previsto dall’ articolo 660, gli ufficiali che per la seconda volta non hanno completato gli studi prescritti per uno degli anni del ciclo formativo, o non sono stati ammessi a completarli nell’anno successivo per i motivi indicati al comma 4, possono essere trasferiti, purché idonei in attitudine professionale, anche in soprannumero, con il proprio grado e con la propria anzianità, nel ruolo speciale dei rispettivi Corpi con le modalità indicate dall’ articolo 655, comma 1, lettera d). Essi sono iscritti in tali ruoli dopo i pari grado in possesso della stessa anzianità assoluta.

5-bis.  Gli ufficiali che non superano l’anno di corso perché non idonei in attitudine professionale, sono dimessi dal corso e posti in congedo, secondo le modalità previste dall’articolo 935, comma 1, lettera c-bis).

6.  La nomina a guardiamarina decorre, ai soli fini giuridici, alla data di acquisizione del grado di aspirante.

 

Art. 729  Conseguimento del diploma di laurea da parte degli ufficiali dei ruoli normali

1.  Gli ufficiali dei ruoli normali devono conseguire il diploma di laurea prescritto e completare il periodo formativo secondo le modalità ed entro il periodo definiti dall’ordinamento di Forza armata.

2.  Gli ufficiali dei ruoli normali, per i quali è previsto il completamento dell’iter di studi presso strutture universitarie, che non hanno conseguito il diploma di laurea entro il periodo prescritto possono avanzare circostanziata domanda intesa a ottenere una proroga di durata non superiore a dodici mesi. L’amministrazione ha facoltà di accogliere le domande, previo esame, da parte di una apposita commissione nominata con decreto ministeriale, del curriculum di studi e degli elementi desunti dalla documentazione valutativa. Gli ufficiali, se fruiscono di una proroga di durata superiore a tre mesi, transitano nel corso successivo e sono iscritti in ruolo dopo l’ultimo dei parigrado del corso cui sono aggregati, assumendone la stessa anzianità assoluta.

3.  Gli ufficiali che conseguono il diploma di laurea con ritardo per motivi di servizio o per motivi di salute riconosciuti con determinazione ministeriale sono iscritti in ruolo al posto che a essi sarebbe spettato se l’avessero conseguito nei tempi previsti.

4.  Fermo restando quanto previsto dall’ articolo 660 e dall’articolo 1137-bis, gli ufficiali, che non conseguono la laurea nel periodo prescritto o che non sono stati ammessi al periodo di proroga, possono essere trasferiti, anche in soprannumero, con il proprio grado e con la propria anzianità, nel ruolo speciale dei rispettivi Corpi in applicazione di quanto previsto dall’ articolo 655, comma 1, lettera d). Essi sono iscritti in tali ruoli dopo i pari grado in possesso della stessa anzianità assoluta.

5.  Per i sottotenenti di vascello dei ruoli normali è stabilito, con determinazione ministeriale, il nuovo ordine di anzianità il giorno precedente al compimento dell’anzianità minima prevista dal presente codice per l’avanzamento al grado superiore, in base all’attitudine professionale e al rendimento in servizio valutati per ciascun ufficiale dalla commissione ordinaria di avanzamento. Con apposito decreto ministeriale sono stabilite le modalità della predetta valutazione.

 

Art. 730  Mancato transito nei ruoli speciali

1.  Gli ufficiali che non hanno presentato domanda di transito nei ruoli speciali ai sensi dell’articolo 655, comma 1, lettera d), ovvero non vi possono transitare ai sensi del medesimo articolo, o dell’articolo 728, comma 5, sono collocati nella categoria del complemento con obbligo di ultimare la ferma contratta, fatta eccezione per i casi di cui all’articolo 935, comma 1, lettera c-bis).

 

Sezione IV

Ufficiali dell’Aeronautica militare

Art. 731  Formazione degli ufficiali dei ruoli normali

1.  I sottotenenti dei ruoli normali sono tratti dai frequentatori dell’Accademia aeronautica che hanno completato con esito favorevole il terzo anno di corso secondo le modalità previste dal piano degli studi dell’Accademia aeronautica.

2.  Gli ufficiali dei ruoli normali devono completare gli studi accademici e conseguire il diploma di laurea entro i periodi prescritti dal piano degli studi dell’Accademia aeronautica.

3.  Per gli ufficiali dei ruoli normali che completano l’ultimo anno di corso entro il periodo prescritto dal piano degli studi dell’Accademia aeronautica il nuovo ordine di anzianità è determinato, con decreto ministeriale, in base alla somma del punto complessivo di classifica riportato per la nomina a sottotenente, e del punto attribuito all’ufficiale al completamento degli studi, entrambi ridotti in centesimi ed elaborati secondo le norme del regolamento.

4.  Gli ufficiali che superano gli esami dell’ultimo anno del corso regolare nelle sessioni successive alla prima sono iscritti in ruolo dopo i pari grado che hanno superato detti esami nella precedente sessione.

5.  Gli ufficiali che, per motivi di servizio riconosciuti con determinazione ministeriale o per motivi di salute, frequentano l’ultimo anno di corso con ritardo, se superano gli studi previsti, sono iscritti in ruolo al posto che a essi sarebbe spettato se avessero superato il corso al loro turno.

5-bis.   Gli ufficiali che conseguono la laurea magistrale nella sessione straordinaria dell’ultimo anno del corso regolare, sono iscritti in ruolo dopo i pari grado che hanno conseguito il titolo nelle precedenti sessioni ordinarie fissate dal rispettivo piano di studi.

6.  Gli ufficiali che non hanno completato gli studi al termine dell’ultimo anno di corso con le modalità definite dal regolamento sono ammessi a completarli nell’anno successivo. In tale caso essi transitano al corso successivo a quello di appartenenza e sono iscritti in ruolo dopo l’ultimo pari grado appartenente al corso al quale sono transitati, assumendone la stessa anzianità assoluta.

7.  La nomina a sottotenente decorre, ai soli fini giuridici, dalla data di acquisizione della qualifica di aspirante.

 

Art. 732  Mancato completamento degli iter formativi

1.  Gli ufficiali dei ruoli normali che non completano gli studi sono trasferiti d’autorità, con il proprio grado e la propria anzianità, secondo le modalità e i requisiti di cui all’articolo 655, comma 1, lettera d) previo parere favorevole della competente commissione ordinaria d’avanzamento:

a)  nel ruolo naviganti speciale, mantenendo gli obblighi di ferma contratti, se appartenenti al ruolo naviganti normale una volta conseguito il brevetto di pilota militare o di navigatore militare;
b)  nel ruolo speciale delle armi, se non hanno conseguito il brevetto di pilota militare o di navigatore militare, tramutando gli obblighi di ferma assunti in precedenza con quelli previsti dall’ articolo 724, comma 2, con decorrenza dalla data di nomina ad aspiranti ufficiali;
c)  nei ruoli speciali, mantenendo gli obblighi di ferma contratti, se appartenenti ai ruoli delle armi e dei corpi.

2.  Gli ufficiali del ruolo naviganti normale che hanno completato gli studi senza conseguire il brevetto di pilota militare o di navigatore militare sono trasferiti d’autorità, con il proprio grado e la propria anzianità, nel ruolo normale delle armi, tramutando la ferma di cui all’ articolo 724, comma 2, in luogo di quella precedentemente assunta. L’ordine di precedenza rispetto ai pari grado e anzianità iscritti in ruolo è stabilito sulla base del punteggio di merito elaborato ai sensi dell’ articolo 731, comma 3. Ai fini della promozione ad anzianità si computa l’anzianità complessiva maturata nel grado.

3.  I frequentatori dei corsi regolari destinati al reclutamento degli ufficiali in servizio permanente del ruolo naviganti normale, divenuti non idonei al volo dopo l’inizio della prima sessione di esami del primo anno accademico, possono essere trasferiti a domanda, previo parere favorevole espresso da parte di un’apposita commissione, nei corrispondenti corsi regolari di accademia per ufficiali del ruolo normale delle armi ovvero dei ruoli normali dei corpi, in relazione alla corrispondenza degli esami sostenuti con quelli previsti per il nuovo corso.

4.  Gli ufficiali di cui al comma 1, che non sono trasferiti nei ruoli speciali, cessano dal servizio permanente e sono collocati nella categoria del congedo in qualità di ufficiali di complemento del ruolo di appartenenza ovvero del ruolo speciale delle armi, se non sono in possesso del brevetto di pilota o di navigatore militare.

4-bis.   Gli ufficiali che non superano l’anno di corso perché non idonei in attitudine militare e professionale sono posti in congedo secondo le modalità previste dall’articolo 935, comma 1, lettera c-bis).

5.  Fermo restando quanto previsto dall’articolo 660, se non esistono vacanze nei nuovi ruoli, gli ufficiali sono trasferiti in soprannumero e l’eccedenza è riassorbita al verificarsi della prima vacanza. L’avanzamento nel nuovo ruolo non può avere decorrenza anteriore alla data di trasferimento.

 

Art. 733  Mancato transito nei ruoli speciali

1.  Gli ufficiali che non hanno presentato domanda di transito nei ruoli speciali ai sensi dell’articolo 655, comma 1, lettera d), ovvero non vi possono transitare ai sensi del medesimo articolo, o dell’articolo 732, comma 1, sono collocati nella categoria del complemento con obbligo di ultimare la ferma contratta, fatta eccezione per i casi di cui all’articolo 935, comma 1, lettera c-bis).

 

Sezione V

Ufficiali dell’Arma dei carabinieri

Art. 734  Corso di applicazione e corso di perfezionamento

1.  I sottotenenti del ruolo normale dell’Arma dei carabinieri che hanno frequentato l’accademia militare e completato con esito favorevole il biennio formativo, sono ammessi alla frequenza di un corso di applicazione della durata di due anni e di un successivo corso di perfezionamento della durata di un anno.

2.  Per i sottotenenti di cui al comma 1 che superano i corsi di applicazione il nuovo ordine di anzianità è determinato, con decreto ministeriale, in base alla graduatoria stabilita secondo le norme previste dal regolamento.

3.   Gli ufficiali di cui al comma 1 completano il ciclo formativo frequentando un corso di perfezionamento della durata di un anno, regolato dall’ordinamento della Scuola ufficiali carabinieri, al termine del quale l’anzianità relativa è rideterminata con decreto ministeriale, sulla base della graduatoria stabilita secondo le modalità previste dal regolamento, fermo restando quanto stabilito dal comma 2, lettera b), dell’articolo 651-bis.

4.   I sottotenenti che non superano per una sola volta uno dei due anni del corso di applicazione per essi previsto sono ammessi a ripeterlo e se lo superano sono promossi con l’anzianità attribuita agli ufficiali unitamente ai quali hanno superato il predetto corso. Gli ufficiali che superano il corso di applicazione o il corso di perfezionamento con ritardo per motivi di servizio riconosciuti con determinazione ministeriale ovvero per motivi di salute, sono iscritti in ruolo al posto che a essi sarebbe spettato se avessero superato il corso al loro turno.

 

Art. 735  Mancato superamento dei corsi di applicazione e di perfezionamento

1.  I sottotenenti del ruolo normale che non superano il corso di applicazione per essi prescritto sono collocati nella categoria del complemento con obbligo di ultimare la ferma contratta.

1-bis.  I tenenti del ruolo normale che non superano il corso di perfezionamento per essi prescritto non sono ammessi a ripeterlo e nella rideterminazione dell’anzianità, di cui all’articolo 734, comma 3, sono iscritti in ruolo dopo l’ultimo dei pari grado che ha frequentato l’accademia militare, avente la stessa anzianità.

1-ter.   Gli ufficiali che non superano l’anno di corso perché non idonei in attitudine militare e professionale sono posti in congedo secondo le modalità previste dall’articolo 935, comma 1, lettera c-bis).

 

Art. 736  Corso applicativo per ufficiali del ruolo normale

1.  I sottotenenti del ruolo normale provenienti dai ruoli degli ispettori, sovrintendenti e appuntati e carabinieri sono ammessi a frequentare un corso applicativo:

a)  anche con modalità telematica, di durata non inferiore a sei mesi se vincitori del concorso di cui alla lettera b) del comma 1 dell’articolo 651-bis;
b)  di durata non inferiore a due anni se vincitori del concorso di cui alla lettera c) del comma 1 dell’articolo 651-bis.

2.  Per i sottotenenti di cui al comma 1 che superano i corsi applicativi per essi prescritti il nuovo ordine di anzianità è determinato, con decreto ministeriale, in base alla graduatoria stabilita secondo le norme previste dal regolamento, fermo restando quanto stabilito dal comma 2, lettere a) e b), dell’articolo 651-bis.

3.  I sottotenenti di cui al comma 1, lettera b) che non superano per una sola volta uno dei due anni del corso applicativo per essi previsto sono ammessi a ripeterlo e se lo superano sono promossi con l’anzianità attribuita agli ufficiali unitamente ai quali hanno superato il predetto corso.

4.  I sottotenenti di cui al comma 1 che superano il corso applicativo per essi previsto con ritardo per motivi di servizio riconosciuti con determinazione ministeriale, ovvero per motivi di salute, sono iscritti in ruolo al posto che a essi sarebbe spettato se avessero superato il corso al loro turno.

5.   I sottotenenti di cui al comma 1 che non superano il corso applicativo per essi previsto rientrano nella categoria di provenienza. Il periodo di durata del corso è in tali casi computato per intero ai fini dell’anzianità di servizio.

 

Art. 737  Corso formativo per ufficiali del ruolo tecnico

1.  I tenenti del ruolo tecnico sono ammessi a frequentare un corso formativo, della durata non inferiore a due anni, al termine del quale è determinata una nuova anzianità relativa in base all’ordine della graduatoria finale del corso.

 

Art. 737-bis  Corso di formazione per ufficiali del ruolo forestale

1.   I tenenti del ruolo forestale sono ammessi a frequentare un corso di formazione, di durata non inferiore a due anni, al termine del quale è determinata una nuova anzianità relativa in base all’ordine della graduatoria finale del corso.

 

Art. 738  Obblighi di servizio

1.  Gli allievi dell’Accademia all’atto dell’ammissione ai corsi sono vincolati a una ferma di tre anni. All’atto della nomina a sottotenente sono vincolati a una nuova ferma di nove anni, che assorbe quella da espletare.

2.  Gli ufficiali reclutati nel ruolo normale a nomina diretta, all’atto dell’ammissione al corso applicativo di cui all’articolo 722, sono vincolati a una ferma di sette anni, decorrente dall’inizio del rispettivo corso applicativo, che assorbe ogni altra ferma precedentemente contratta.

3.  I vincitori dei concorsi per la nomina a ufficiale del ruolo tecnico e del ruolo forestale, se non già in servizio permanente, sono vincolati a una ferma di sette anni, decorrente dall’inizio del rispettivo corso formativo, che assorbe ogni altra ferma precedentemente contratta.

 

Capo III

Ufficiali ausiliari

Sezione I

Ufficiali in ferma prefissata

Art. 739  Corsi di formazione

1.  La durata dei corsi di formazione per gli ufficiali in ferma prefissata è stabilita con decreto del Ministro della difesa.

2.  Le modalità per lo svolgimento dei corsi di formazione e i relativi programmi sono determinati dai rispettivi Stati maggiori o Comando generale.

3.  I vincitori dei concorsi per il reclutamento degli ufficiali in ferma prefissata sono ammessi ai corsi di formazione nella qualità di allievi ufficiali in ferma prefissata.

4.  Agli allievi ufficiali in ferma prefissata compete il trattamento economico previsto per gli allievi ufficiali delle accademie.

Art. 740  Superamento dei corsi di formazione e nomina nel grado

1.  Gli allievi che superano gli esami di fine corso sono nominati:

a)  sottotenenti o guardiamarina in ferma prefissata, ausiliari del corrispondente ruolo speciale della Forza armata d’appartenenza, se il titolo di studio richiesto dal bando di concorso è il diploma di istruzione secondaria di secondo grado;
b)  tenenti o sottotenenti di vascello in ferma prefissata, ausiliari del corrispondente ruolo normale della Forza armata d’appartenenza, se il titolo di studio richiesto dal bando di concorso è il diploma di laurea;
c)  tenenti dell’Arma dei carabinieri in ferma prefissata, ausiliari del corrispondente ruolo tecnico o forestale .

2.  L’anzianità relativa è determinata dalla media del punteggio della graduatoria del concorso e di quello conseguito al termine del corso stesso.

 

Art. 741  Mancato superamento degli esami di fine corso

1.  Gli allievi che non superino gli esami di fine corso in prima sessione, sono ammessi a ripeterli in una sessione di riparazione trascorsi almeno trenta giorni dalla sessione ordinaria. In caso di superamento degli esami in tale sessione sono nominati ufficiali e sono iscritti in ruolo, dopo i pari grado che hanno superato tutti gli esami in prima sessione, con la medesima anzianità assoluta.

2.  Gli allievi che non superino gli esami in seconda sessione sono dimessi dal corso previa determinazione del Direttore generale del personale militare. A essi si applica l’ articolo 742, comma 2.

Art. 742  Dimissioni dai corsi

1.  Gli allievi che dimostrino di non possedere il complesso delle qualità e delle attitudini necessarie per bene assolvere le funzioni del grado o che si rendano colpevoli di gravi mancanze contro la disciplina, il decoro o la morale ovvero che non frequentino almeno due terzi delle lezioni ed esercitazioni sono dimessi dal corso previa determinazione del Direttore generale del personale militare.

2.  Gli allievi comunque dimessi dal corso:

a)  se provenienti dai ruoli dei marescialli, rientrano nella categoria di provenienza. Il periodo di durata del corso è in tali casi computato per intero ai fini dell’anzianità di servizio;
b)  se provenienti dalla vita civile, sono collocati in congedo.

 

Sezione II

Ufficiali piloti e navigatori di complemento

Art. 743  Corsi di pilotaggio e di navigatore

1.  I giovani, ammessi ai corsi di pilotaggio aereo o ai corsi di navigatore, sono assunti con la qualifica di allievo ufficiale di complemento per compiere la ferma di anni dodici, decorrente dalla data di inizio dei corsi suddetti.

2.  Essi sono promossi caporali e gradi corrispondenti dopo un primo periodo di istruzione della durata di tre mesi e sergenti e gradi corrispondenti di complemento all’atto del conseguimento del brevetto di pilota di aeroplano.

3.  Gli ufficiali di complemento e i sottufficiali, ammessi ai corsi di pilotaggio o ai corsi di navigatore, assumono la qualifica di allievo ufficiale. Se essi vengono dimessi dai corsi di pilotaggio o dai corsi di navigatore, sono reintegrati nel ruolo di provenienza con il grado originariamente posseduto e il periodo di frequenza dei corsi medesimi è computato ai fini della anzianità di grado.

3-bis.  Nel caso di ammissione ai corsi di pilotaggio aereo o ai corsi per navigatore militare, al personale reclutato ai sensi dell’articolo 676, proveniente senza soluzione di continuità dai ruoli del complemento, dal ruolo dei marescialli, dal ruolo dei sergenti ovvero dai volontari di truppa, si applica l’articolo 1780.

 

Art. 744  Nomina

1.  Al termine dei corsi, gli allievi, che hanno superato le prove prescritte per il conferimento del brevetto di pilota militare o del brevetto di navigatore militare e gli esami teorici, conseguono, se giudicati idonei ad assumere il grado, la nomina a sottotenente e grado corrispondente di complemento.

Art. 745  Obblighi di servizio

1.  Coloro che chiedono di essere ammessi ai corsi di pilotaggio o ai corsi di navigatore devono, all’atto della presentazione della domanda, impegnarsi a contrarre una ferma di anni dodici.

2.  Per coloro che sono già incorporati ovvero hanno adempiuto gli obblighi di leva presso altra Forza armata, l’ammissione al corso resta condizionata al nulla osta della Forza armata di appartenenza.

Art. 746  Mancato superamento del corso

1.  Gli allievi che non hanno superato gli esami teorici o che sono stati giudicati non idonei ad assumere il grado di sottotenente e gradi corrispondenti di complemento, pur avendo superato le prove prescritte per il conferimento del brevetto di pilota militare o del brevetto di navigatore militare, conseguono la nomina a pilota militare o a navigatore militare. In tale qualità sono tenuti a prestare servizio con il grado di sergente o corrispondente di complemento per un periodo di sei anni, decorrente dalla data d’inizio dei corsi di pilotaggio e dei corsi di navigatori.

Art. 747  Dimissioni dal corso

1.  Il Ministro della difesa, su proposta del Comandante della scuola di pilotaggio, ha facoltà di dimettere dai corsi gli allievi che, per motivi psico-fisici o per mancanza di attitudine al pilotaggio o di attitudine a espletare mansioni di navigatore o per motivi disciplinari, sono ritenuti non pienamente idonei a proseguire i corsi stessi.

Art. 748  Reimpiego del personale che non supera il corso o ne è dimesso

1.  Fermo restando quanto previsto dall’ articolo 743, comma 3, coloro che non conseguono il brevetto di pilota d’aeroplano o quello di pilota militare o di navigatore militare ovvero che sono dimessi dal corso per motivi psico-fisici o per mancanza di attitudine al pilotaggio o di attitudine a espletare mansioni di navigatore o per motivi disciplinari, perdono la qualifica di allievo ufficiale e, se hanno precedenti obblighi di servizio, completano la relativa ferma.

2.  A eccezione di quelli dimessi per motivi disciplinari, i militari di cui al comma 1 possono, a domanda, partecipare, in relazione al titolo di studio posseduto, a uno dei corsi indetti per allievi ufficiali di complemento e, in attesa di iniziare tali corsi, possono essere inviati in licenza straordinaria senza assegni.

3.  Il periodo di tempo trascorso alle armi in qualità di allievo ufficiale è considerato utile agli effetti dell’assolvimento degli obblighi di leva.

Art. 749  Ammissione ai corsi di pilotaggio e di navigatore degli ufficiali di complemento dell’Arma dei carabinieri

(ABROGATO …)1.  Gli ufficiali di complemento dell’Arma dei carabinieri, ammessi alle ferme e rafferme volontarie, per partecipare ai corsi di specializzazione di pilota di aeroplano o di navigatore o di pilota di elicottero, devono, all’atto dell’ammissione, vincolarsi a una ferma volontaria di anni dodici decorrente dalla data di inizio dei corsi stessi.

2.  Gli ufficiali di cui al comma 1, che non portano a termine o non superano i corsi di specializzazione per il conseguimento del brevetto di pilota di aeroplano o di attitudine a espletare mansioni di navigatore o di pilota di elicottero, sono prosciolti dalla ferma di anni dodici. Per essi restano validi gli obblighi di ferma precedentemente contratti.(…ABROGATO)

 

Sezione III

Ufficiali di complemento

Art. 750  Corsi di formazione

1.  I corsi di formazione per gli allievi ufficiali di complemento sono attivati esclusivamente nelle ipotesi di ripristino del servizio obbligatorio di leva di cui all’ articolo 1929, comma 2.

2.  In relazione alle specifiche esigenze di ciascuna Forza armata, la durata dei corsi allievi ufficiali di complemento è stabilita con decreto del Ministro della difesa.

3.  I sottotenenti di complemento dell’Arma dei carabinieri sono tratti dai giovani che superano il corso allievi ufficiali di complemento presso la Scuola ufficiali carabinieri.

Capo IV

Formazione superiore degli ufficiali

Sezione I

Corsi di stato maggiore

Art. 751  Corso superiore di stato maggiore interforze

1.  Presso l’Istituto superiore di stato maggiore interforze è svolto il corso superiore di stato maggiore interforze cui possono partecipare anche gli ufficiali del Corpo della Guardia di finanza nonché ufficiali delle Forze armate estere.

2.  Il superamento del corso di cui al comma 1 è valutato ai fini dell’avanzamento e dell’impiego degli ufficiali.

3.  I criteri e le modalità per la selezione dei candidati alla frequenza del corso di cui al comma 1, sono determinati con decreto del Ministro della difesa. Con determinazione del Comandante generale del Corpo della Guardia di finanza, sentito il Ministro della difesa, sono stabiliti i requisiti e le modalità di ammissione al corso degli ufficiali del predetto Corpo.

4.  Il Capo di stato maggiore della difesa, sentiti i Capi di stato maggiore di Forza armata, il Comandante generale dell’Arma dei carabinieri e, per quanto di interesse, il Segretario generale della difesa, determina annualmente il numero dei frequentatori al corso di cui al comma 1.

Art. 752  Ammissione degli ufficiali dell’Arma dei carabinieri al corso superiore di stato maggiore interforze

1.  I maggiori e i tenenti colonnelli dell’Arma dei carabinieri possono essere ammessi al corso superiore di stato maggiore interforze, sulla base della disciplina prevista ai sensi dell’ articolo 751, comma 4, ad avvenuto compimento del periodo di comando prescritto ai fini dell’avanzamento, anche se compiuto in tutto o in parte nel grado di capitano, e dopo aver superato il corso d’istituto di cui all’ articolo 755.

2.  L’elenco degli ufficiali utilmente collocati in graduatoria è sottoposto dal Comandante generale dell’Arma dei carabinieri al Capo di stato maggiore della difesa per l’approvazione.

Art. 753  Corsi dell’Istituto superiore di stato maggiore interforze per gli ufficiali dei Corpi e dei ruoli tecnici e logistici

1.  In relazione alle prevedibili esigenze di impiego di ciascuna Forza armata, gli ufficiali dei Corpi e dei ruoli tecnici e logistici sono ammessi ai corsi dell’Istituto superiore di stato maggiore interforze secondo le procedure previste dall’ articolo 751.

Art. 754  Corsi di stato maggiore

1.  Lo Stato maggiore dell’Esercito, annualmente, determina il numero di ufficiali da ammettere alla frequenza del corso di stato maggiore.

2.  Nel regolamento sono disciplinati i corsi di formazione superiore per gli ufficiali dell’Esercito italiano, sulla base delle seguenti indicazioni:

a)  previsione dei corsi da svolgere e delle relative finalità in armonia con le disposizioni relative al corso superiore di stato maggiore interforze;
b)  destinazione alla frequenza dei corsi degli ufficiali dei ruoli normali dell’Esercito italiano che hanno compiuto i periodi di comando o ai quali sono state conferite attribuzioni specifiche prescritte ai fini dell’avanzamento;
c)  determinazione dell’articolazione dei corsi, anche in relazione all’attuazione delle previsioni di cui all’articolo 719, e delle modalità di valutazione degli ufficiali frequentatori;
d)  previsione dei casi di esonero e di dimissione dai corsi ovvero di rinuncia;
e)  destinazione a ricoprire incarichi connessi all’espletamento di funzioni di stato maggiore per gli ufficiali che superano i prescritti percorsi formativi e selettivi;
f)  determinazione da parte del Capo di stato maggiore dell’Esercito dei percorsi formativi e delle modalità di svolgimento dei corsi, secondo le attribuzioni in materia di formazione del personale militare previste dal presente codice.

3.  Analoghi corsi sono previsti per gli ufficiali della Marina militare e dell’Aeronautica militare.

Sezione II

Corso d’istituto per ufficiali dell’Arma dei carabinieri

Art. 755  Corso d’istituto

1.  Il corso d’istituto per gli ufficiali in servizio permanente effettivo dell’Arma dei carabinieri è svolto presso la Scuola ufficiali carabinieri dai maggiori dei ruoli normale, forestale e tecnico. Il corso tende all’affinamento della preparazione culturale, giuridica e tecnico-professionale dei frequentatori, anche attraverso il miglioramento di competenze e abilità per l’assolvimento delle funzioni dirigenziali nel successivo sviluppo di carriera.

2.  Le conoscenze e le capacità acquisite nonché le potenzialità espresse dai frequentatori formano oggetto di specifiche valutazioni. Il corso si conclude con un esame sostenuto davanti ad apposita commissione, nominata dal Comandante generale dell’Arma dei carabinieri. Il punteggio di fine corso, determinato sulla base delle valutazioni e dell’esame conclusivo, e la relativa graduatoria, approvati dal Comandante generale dell’Arma dei carabinieri, sono comunicati agli interessati e pubblicati nel Giornale ufficiale del Ministero della difesa.

3.  Nel regolamento sono stabilite la durata, le modalità di ammissione, di svolgimento, di frequenza anche con modalità telematica, di rinvio, di valutazione dei frequentatori, nonché le modalità di funzionamento della commissione di cui al comma 2.

 

Sezione III

Medici militari

Art. 756  Formazione specifica in medicina generale

1.  Il medico militare in servizio permanente, iscritto ai corsi di formazione specifica in medicina generale della durata di tre anni, riservati ai laureati in medicina e chirurgia, abilitati all’esercizio professionale, per il conseguimento del relativo diploma, necessario per l’esercizio dell’attività di medico chirurgo di medicina generale, è collocato, compatibilmente con le esigenze di servizio, in posizione di aspettativa senza assegni secondo le disposizioni legislative vigenti. Il periodo di aspettativa è utile ai fini della progressione di carriera e del trattamento di quiescenza e di previdenza.

2.  Al medico militare di cui al comma 1, si applicano le disposizioni di cui al titolo IV del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368.

Art. 757  Formazione specialistica

1.  Per le esigenze di formazione specialistica dei medici, nell’ambito dei posti risultanti dalla programmazione di cui all’ articolo 35, comma 1, del decreto legislativo n. 368 del 1999, è stabilita, d’intesa con il Ministero della difesa, una riserva di posti complessivamente non superiore al 5 per cento per le esigenze di formazione specialistica della sanità militare.

2.  La ripartizione tra le singole scuole di specializzazione dei posti riservati, di cui all’ articolo 35, commi 2 e 3, del decreto legislativo n. 368 del 1999, è effettuata, sentito il Ministero della difesa, per gli aspetti relativi alla sanità militare.

3.  Al personale in formazione specialistica appartenente ai ruoli della sanità militare si applicano le disposizioni di cui al titolo VI del decreto legislativo n. 368 del 1999, eccetto le disposizioni di cui agli articoli 373940, comma 2, e 41, commi 1 e 2. Al personale di cui al presente comma continua ad applicarsi la normativa vigente sullo stato giuridico, l’avanzamento e il trattamento economico propria del personale militare. Lo stesso personale è tenuto, ai sensi del decreto legislativo n. 368 del 1999, alla frequenza programmata delle attività didattiche formali e allo svolgimento delle attività assistenziali funzionali alla progressiva acquisizione delle competenze previste dall’ordinamento didattico delle singole scuole, e in particolare all’adempimento degli obblighi di cui all’articolo 38 del decreto legislativo n. 368 del 1999.

Art. 758  Corsi di specializzazione per le esigenze dell’amministrazione

1.  Gli ufficiali medici in servizio permanente delle Forze armate che sono ammessi, previa domanda, su designazione e per le esigenze dell’amministrazione, ai corsi di specializzazione delle facoltà mediche universitarie devono conseguire il diploma di specializzazione entro i limiti di tempo previsti per il rispettivo corso legale, con possibilità di fruire dell’eventuale sessione straordinaria dell’ultimo anno accademico.

2.  Il Ministro della difesa ha facoltà di concedere, su proposta della Direzione generale per il personale militare, all’ufficiale, che per motivi di salute o di forza maggiore non possa conseguire il diploma di specializzazione entro il termine di cui al comma 1, una proroga della durata di un anno accademico comprensivo dell’eventuale sessione straordinaria.

Capo V

Marescialli dell’Esercito italiano, della Marina militare e dell’Aeronautica militare

Art. 759  Assegnazione agli incarichi, alle specializzazioni, alle categorie e alle specialità

1.  Gli allievi marescialli sono assegnati agli incarichi, alle specializzazioni, alle categorie e specialità secondo specifiche disposizioni della Forza armata, in base alle esigenze organiche, al risultato della selezione psico-fisica e attitudinale nonché alle preferenze espresse dagli arruolandi.

2.  Il Capo di stato maggiore di Forza armata ha facoltà di disporre modifiche alle assegnazioni di cui al comma 1 se le attitudini manifestate dai singoli durante il periodo formativo o le esigenze di servizio lo richiedono. Per gli allievi marescialli della Marina militare i provvedimenti sono adottati dalla Direzione generale per il personale militare, su proposta della Forza armata.

3.  Per i sottufficiali, i graduati e i militari di truppa dell’Esercito italiano e dell’Aeronautica militare, il Capo di stato maggiore di Forza armata, in relazione alle esigenze di servizio, ha facoltà di disporre di autorità o a domanda cambi di categoria, di specializzazione, di specialità, ovvero la perdita delle specializzazioni o degli incarichi tecnici, prevedendo altresì le necessarie riqualificazioni. Per il medesimo personale della Marina militare i provvedimenti sono adottati dalla Direzione generale per il personale militare, su proposta della Forza armata.

 

Art. 760  Svolgimento dei corsi e nomina nel grado

1.  Il personale vincitore del concorso di cui all’ articolo 679, comma 1, lettere a) e b), è tenuto a frequentare un corso di formazione e di specializzazione, nonché il tirocinio complementare fino alla concorrenza dei due anni, presso ciascuna Forza armata, avuto riguardo alle assegnazioni, agli incarichi, alle specializzazioni, alle categorie e specialità, alle esigenze specifiche di Forza armata, al risultato della selezione psico-fisica e attitudinale, nonché alle preferenze espresse dagli arruolati; al termine del periodo di formazione e istruzione nonché dei periodi di tirocinio complementare, gli allievi sono sottoposti a esami e trattenuti d’ufficio per il periodo necessario all’espletamento delle prove.

1-bis.  In relazione alle esigenze di ciascuna Forza armata, il personale vincitore del concorso di cui all’articolo 679, comma 1, lettera b), in alternativa al corso di cui al comma 1 del presente articolo, può essere avviato a frequentare un corso di formazione professionale di durata comunque non inferiore a sei mesi. All’esito dei corsi di formazione, il medesimo personale può essere impiegato anche nella sede di servizio di provenienza, tenuto conto delle esigenze dell’amministrazione di cui alle direttive di impiego di ciascuna Forza armata e, ove possibile, delle preferenze espresse dal personale stesso.

2.  Al superamento degli esami sono nominati, sulla base della graduatoria di merito, marescialli e gradi corrispondenti in servizio permanente, con decorrenza dal giorno successivo alla data in cui hanno avuto termine gli esami finali; gli allievi non idonei possono essere trattenuti a domanda per sostenere per una sola volta il primo esame utile.

3.  Agli allievi si applicano le disposizioni previste dal regolamento per lo svolgimento dei corsi.

4.  Gli allievi impediti da infermità temporanea debitamente accertata o imputati in procedimento penale per delitto non colposo o sottoposti a procedimento disciplinare o sospesi dal servizio per motivi precauzionali o per altra comprovata causa di forza maggiore non possono partecipare agli esami finali per l’immissione nel servizio permanente. Essi proseguono il servizio mediante rafferma annuale rinnovabile, fino al cessare delle cause impeditive e, se le predette cause non comportano proscioglimento dalla ferma, sono ammessi alla prima sessione di esami utili. Coloro che superano gli esami sono promossi e immessi nel servizio permanente con la stessa decorrenza attribuita ai pari grado con i quali sarebbero stati valutati in assenza delle cause impeditive di cui sopra e con l’anzianità relativa determinata dal posto che avrebbero occupato, in relazione al punteggio globale ottenuto, nella graduatoria di merito dei pari grado medesimi.

4-bis.  Il personale vincitore del concorso interno per il reclutamento dei marescialli di cui all’articolo 679, comma 1, lettera b), che frequenta il corso di cui al comma 1 del presente articolo, al superamento degli esami è nominato, sulla base della stessa graduatoria di merito del personale di cui all’articolo 679, comma 1, lettera a), maresciallo o grado corrispondente in servizio permanente, con decorrenza dal giorno successivo alla data in cui hanno avuto termine gli esami finali.

5.  Il personale vincitore del concorso interno per il reclutamento dei marescialli di cui all’ articolo 679, comma 1, lettera b), che frequenta il corso di qualificazione di cui al comma 1-bis, è inserito nel ruolo dei marescialli con il grado di maresciallo e gradi corrispondenti con decorrenza dal giorno successivo alla data di nomina dell’ultimo maresciallo proveniente dal corso, di cui al comma 1, concluso nell’anno.

5-bis.  I candidati utilmente collocati nelle graduatorie di merito dei concorsi di cui all’articolo 682, comma 5-bis, frequentano corsi applicativi di durata non superiore a un anno accademico le cui modalità sono disciplinate con determinazione dei rispettivi Capi di stato maggiore.

5-ter.  L’anzianità relativa dei marescialli di cui al comma 5-bis è rideterminata, a seguito del superamento degli esami di fine corso, dalla media del punteggio della graduatoria del concorso e di quello conseguito al termine del corso applicativo. Gli stessi sono iscritti in ruolo dopo i marescialli che hanno frequentato il corso di cui al comma 1 e comunque prima di quelli di cui al comma 5, iscritti in ruolo nello stesso anno.

5-quater.   I candidati che non superano il corso applicativo di cui al comma 5-bis sono collocati in congedo, se non devono assolvere o completare gli obblighi di leva, ovvero reintegrati nel ruolo di provenienza se già in servizio, in tal caso il periodo svolto quale allievo è riconosciuto come servizio effettivamente svolto. Il periodo di durata del corso non è computabile ai fini dell’assolvimento degli obblighi di leva.

 

Art. 761  Speciali obblighi di servizio

1.  La partecipazione a corsi di particolare livello tecnico, svolti durante la formazione iniziale, è subordinata al vincolo di una ulteriore ferma di anni cinque, che permane anche dopo il passaggio nel servizio permanente e decorre dalla scadenza della precedente ferma. La ferma precedentemente contratta non rimane operante in caso di mancato superamento del corso o di dimissioni.

(ABROGATO …)2.  Ai fini della nomina in servizio permanente del personale di cui al comma 1, è necessario il giudizio favorevole sui risultati ottenuti durante il corso di specializzazione o al termine dello stesso, a seconda che la nomina ha luogo prima o dopo il termine del corso.  (…ABROGATO)

 

Art. 762  Stato giuridico degli allievi marescialli

1.  Il personale dei ruoli sergenti e volontari in servizio permanente vincitore di concorso, ammesso a frequentare i corsi formativi previsti, è cancellato dai ruoli per assumere la qualità di allievo. Lo stesso personale, se perde la qualità di allievo, è reintegrato, ferme restando le dotazioni organiche stabilite dalla legge, nel grado e il tempo trascorso presso le scuole è computato nell’anzianità di grado. Il volontario in ferma e rafferma, assunto in qualità di allievo perché vincitore di concorso, se perde la qualità di allievo, è restituito ai reparti/enti di appartenenza, per il completamento degli obblighi di servizio, computando nei medesimi i periodi di tempo trascorsi in qualità di allievo. Il predetto personale, se in possesso di grado, lo perde all’atto dell’assunzione della qualità di allievo; se perde detta qualità è reintegrato nel grado precedentemente rivestito.

2.  Il personale proveniente dai civili assume lo stato giuridico di volontario in ferma per la durata del corso.

Art. 763  Cause di proscioglimento

1.  Le cause di proscioglimento dalla ferma, conseguenti a provvedimenti di rinvio, espulsione o dimissione dai corsi, sono disciplinate nel regolamento.

 

Art. 764  Equipollenza dei titoli conseguiti

1.  Con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, d’intesa con i Ministri della difesa, dell’economia e delle finanze e del lavoro e delle politiche sociali, è stabilita, sulla base degli insegnamenti impartiti, l’equipollenza dei titoli conseguiti al termine dei corsi di formazione generale, professionale e di perfezionamento, frequentati dai volontari e dai sottufficiali, con quelli rilasciati dagli istituti professionali ivi compresi quelli conseguibili con la frequenza dei corsi sperimentali di cui al decreto del Presidente della Repubblica 19 marzo 1970, n. 253, anche ai fini dell’ammissione agli esami di maturità professionale. In relazione al suddetto decreto sono rilasciati agli interessati i relativi titoli.

Capo VI

Ispettori

Art. 765  Formazione iniziale

1.  Per la nomina a maresciallo dell’Arma dei carabinieri i vincitori dei concorsi di cui all’ articolo 679 frequentano appositi corsi di formazione iniziale.

2.  I vincitori del concorso pubblico di cui all’ articolo 679, comma 2–bis, lettera a), sono ammessi alla frequenza del corso biennale.

3.  I vincitori del concorso interno di cui all’ articolo 679, comma 2-bis, lettere b) e c), sono ammessi alla frequenza del corso superiore di qualificazione.

4.  Ai vincitori del concorso interno per il reclutamento degli ispettori del Reggimento Corazzieri, per la formazione iniziale, si applica l’ articolo 696.

 

Art. 765-bis  Corso di specializzazione e corso integrativo specialistico per ispettori dell’organizzazione per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare 

1.   Gli ispettori arruolati nella riserva prevista all’articolo 683, comma 7, lettera a), al termine dei corsi di formazione di base di cui agli articoli 767 e 771, comma 3-bis, sono ammessi a frequentare un corso di specializzazione della durata non inferiore a sei mesi.

1-bis.  Gli ispettori di cui alla riserva prevista all’articolo 683, comma 7, lettera b), al termine del corso di cui all’articolo 685, sono avviati a un corso integrativo specialistico le cui modalità di svolgimento e i relativi programmi sono stabiliti con determinazione del Comandante generale dell’Arma dei carabinieri.

 

Art. 766  Svolgimento del corso biennale

1.  Il corso biennale allievi marescialli dell’Arma dei carabinieri si svolge secondo i programmi stabiliti dal Comando generale dell’Arma dei carabinieri. Sono ammessi al secondo anno di corso gli allievi marescialli che superano gli esami del primo anno.

2.  Gli allievi che non superano gli esami alla fine del primo o del secondo anno di corso possono ripetere nell’intero biennio un solo anno di corso.

3.  I provenienti dai civili, se non intendono ripetere il corso ma desiderano continuare a prestare servizio nell’Arma fino al compimento della ferma contratta, sono avviati ai comandi di corpo con determinazione del Comando generale dell’Arma; in caso contrario sono prosciolti dalla ferma contratta.

4.  Agli ammessi ai corsi per la nomina a maresciallo si applicano le norme contenute nel regolamento.

Art. 767  Svolgimento del corso superiore di qualificazione

1.  Il corso superiore di qualificazione per marescialli dell’Arma dei carabinieri, che può essere ripetuto una sola volta, si svolge secondo i programmi stabiliti dal Comando generale dell’Arma dei carabinieri. Conseguono l’idoneità per la nomina a maresciallo gli allievi che hanno superato gli esami finali. Gli allievi che non hanno superato i predetti esami sono restituiti al normale servizio di istituto e sono ammessi alla frequenza del corso successivo.

2.  Agli ammessi ai corsi per la nomina a maresciallo si applicano le nome contenute nel regolamento.

 

Art. 768  Stato giuridico dei frequentatori

1.  Gli ammessi ai corsi per l’accesso al ruolo degli ispettori dei carabinieri:

a)  se provenienti dal ruolo dei sovrintendenti o da quello degli appuntati e carabinieri, conservano il grado rivestito all’atto dell’ammissione;
b)  se provenienti dagli allievi carabinieri conseguono la promozione a carabiniere nei termini previsti per gli arruolati volontari nell’Arma;
c)  se provenienti dagli ufficiali ausiliari dell’Arma, ottengono la commutazione della ferma già contratta in ferma quadriennale con decorrenza dalla data di arruolamento e sono nominati carabinieri effettivi;
d)  se provenienti dai civili, dai militari in servizio oppure in congedo appartenenti ad altre Forze armate, o dal personale appartenente ad altre Forze di polizia, anche a ordinamento civile, conseguono la qualifica di allievo carabiniere e sono promossi con le modalità e nei termini prescritti per gli arruolati volontari nell’Arma.

2.  I militari in servizio e in congedo delle Forze armate e quelli in congedo dell’Arma dei carabinieri, nonché il personale appartenente alle altre Forze di polizia, perdono il grado e la qualifica rivestiti all’atto dell’ammissione al corso.

 

Art. 769  Ferma quadriennale

1.  Gli allievi marescialli dell’Arma dei carabinieri, all’atto dell’arruolamento, sono vincolati a una ferma volontaria della durata di anni quattro.

Art. 770  Dimissioni dai corsi

1.  Sono dimessi dai corsi i frequentatori che si trovino nelle condizioni previste dal regolamento.

2.  Nelle ipotesi di esclusione per infermità o per altre cause indipendenti dalla volontà del frequentatore, lo stesso è ammesso per una sola volta a partecipare di diritto al primo corso successivo al cessare della causa impeditiva.

3.  I provvedimenti di dimissione e di dispensa dai corsi, di cui ai commi precedenti sono adottati con determinazione del Direttore generale del personale militare o da altra autorità da questi delegata, su proposta del Comandante dell’istituto di istruzione.

Art. 771  Nomina a maresciallo

1.  Agli effetti della nomina a maresciallo, che si consegue con decreto ministeriale, gli allievi che hanno superato gli esami finali relativi ai corsi di cui agli articoli 766 e 767, sono iscritti in ruolo secondo l’ordine delle graduatoria di fine corso determinato dal punto di classificazione riportato da ciascuno di essi, in conformità alle disposizioni contenute nel regolamento.

2.  La nomina a maresciallo dei frequentatori del corso di cui all’ articolo 766, che hanno superato gli esami finali al termine del secondo anno, ha decorrenza dal giorno successivo alla data in cui si concludono le previste sessioni di idoneità.

3.  La nomina a maresciallo dei frequentatori del corso di cui all’articolo 767, che hanno superato gli esami di fine corso, ha decorrenza dal giorno successivo alla data di conclusione del corso. La data di nomina è comunque successiva a quella conferita al maresciallo classificatosi all’ultimo posto nell’ordine di graduatoria del corso di cui all’ articolo 766, concluso nell’anno.

3-bis.  I frequentatori che superano il corso biennale sono ammessi alla frequenza di un successivo corso di perfezionamento della durata di un anno, regolato dall’ordinamento della Scuola marescialli, al termine del quale l’anzianità relativa viene rideterminata con decreto ministeriale sulla base della graduatoria stabilita secondo le modalità previste dal regolamento.

3-ter.  I frequentatori che non superano il corso di perfezionamento non sono ammessi a ripeterlo e sono iscritti in ruolo dopo l’ultimo dei pari grado avente la stessa anzianità, secondo l’ordine della graduatoria valida per la rideterminazione dell’anzianità relativa. I frequentatori che superano il corso di perfezionamento con ritardo per motivi di servizio riconosciuti con determinazione ministeriale ovvero per motivi di salute, ottengono l’anzianità relativa che a essi sarebbe spettata se avessero superato il corso al loro turno.

 

Art. 772  Sospensione dalla nomina a maresciallo

1.  La nomina a maresciallo è sospesa, fino al cessare delle cause impeditive, per coloro che, pur se giudicati idonei al termine del corso, si trovano in una delle seguenti condizioni:

a)  sono rinviati a giudizio o ammessi ai riti alternativi per delitto non colposo;
b)  sono sottoposti a procedimento disciplinare da cui possa derivare una sanzione di stato;
c)  sono sospesi dall’impiego o dalle funzioni del grado;
d)  si trovano in aspettativa per qualsiasi motivo per una durata non inferiore a 60 giorni.

Capo VII

Sergenti

Art. 773  Corso di aggiornamento e formazione professionale

1.  I volontari in servizio permanente utilmente collocati nella graduatoria di merito del concorso per il reclutamento del personale del ruolo dei sergenti dell’Esercito italiano, della Marina militare e dell’Aeronautica militare frequentano un corso di aggiornamento e formazione professionale della durata non inferiore a tre mesi.

2.  Coloro che al termine del corso sono dichiarati idonei conseguono la nomina a sergente e sono inseriti in ruolo nell’ordine determinato dalla graduatoria finale del corso, con decorrenza dalla data di conclusione dello stesso.

Art. 774  Stato giuridico dei frequentatori

1.  Agli ammessi ai corsi per la nomina a sergente si applicano le disposizioni sullo stato giuridico dei volontari in servizio permanente e quelle contenute nel regolamento.

 

Capo VIII

Sovrintendenti

Art. 775  Corso di formazione professionale

1.  Gli appuntati scelti vincitori del concorso per sovrintendenti dell’Arma dei carabinieri, di cui all’articolo 690, comma 4, lettera a) frequentano, anche con modalità telematica, un corso di formazione professionale, di durata non inferiore a un mese. Il superamento del corso è condizione per la nomina a vice brigadiere.

2.  I programmi e le modalità di svolgimento del corso, nonché la composizione della commissione d’esame di fine corso, sono stabiliti con determinazione del Comandante generale dell’Arma dei carabinieri o dall’autorità da questi delegata.

3.  Nell’ambito dello stesso anno solare, i corsi di aggiornamento e formazione professionale hanno termine anteriormente ai corsi di qualificazione di cui all’articolo 776.

 

Art. 776  Corso di qualificazione

1.  Gli appartenenti al ruolo appuntati e carabinieri vincitori del concorso per sovrintendenti dell’Arma dei carabinieri, di cui all’ articolo 690, comma 4, lettera b) frequentano un corso di qualificazione, di durata non inferiore a tre mesi. Il superamento del corso, mediante idoneità, è condizione per la nomina a vice brigadiere.

2.  I programmi e le modalità di svolgimento del corso, che può essere ripetuto una sola volta, nonché la composizione della commissione d’esame di fine corso, sono stabiliti con determinazione del Comandante generale dell’Arma dei carabinieri o dell’autorità da questi delegata.

 

Art. 776-bis  Corso integrativo specialistico per sovrintendenti dell’organizzazione per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare 

1.   I sovrintendenti di cui alla riserva prevista all’articolo 692, comma 7-bis, al termine dei corsi di cui agli articoli 775 e 776, sono avviati ad un corso integrativo specialistico le cui modalità di svolgimento e i relativi programmi sono stabiliti con determinazione del Comandante Generale.

 

Art. 777  Stato giuridico dei frequentatori

1.  Agli ammessi ai corsi per la nomina a vice brigadiere si applicano le disposizioni sullo stato giuridico degli appuntati e carabinieri e quelle contenute nel regolamento.

Art. 778  Dimissioni dai corsi

1.  E’ dimesso dai corsi di cui agli articoli precedenti e restituito al normale servizio d’istituto, col grado rivestito e senza detrazione di anzianità, il personale che:

a)  formalizza dichiarazione di rinuncia ai corsi;
b)  dimostra in qualsiasi momento di non possedere le qualità necessarie per bene esercitare le funzioni del nuovo grado;
c)  non supera gli esami finali dopo aver già ripetuto il corso di qualificazione;
d)  non supera gli esami finali del corso di aggiornamento e formazione professionale;
e)  è stato per qualsiasi motivo assente per più di trenta giorni, anche se non continuativi;
f)  si trova nelle condizioni previste dal regolamento.

2.  Nelle ipotesi di esclusione per infermità o per altre cause indipendenti dalla volontà del frequentatore, lo stesso è ammesso per una sola volta a partecipare di diritto al primo corso successivo al cessare della causa impeditiva.

3.  I provvedimenti di dimissione e di dispensa dai corsi di cui alla presente sezione sono adottati con determinazione del Direttore generale del personale militare o da altra autorità da questi delegata, su proposta del Comandante dell’istituto di istruzione.

Art. 779  Nomina nel grado

1.  Coloro i quali, ai sensi delle disposizioni della presente sezione, conseguono la promozione al grado di vicebrigadiere, sono iscritti in ruolo con decorrenza dalla data di fine dei rispettivi corsi e nell’ordine delle rispettive, graduatorie finali, formalizzate con decreto ministeriale. Per la formazione delle medesime graduatorie, a parità di punteggio prevalgono, nell’ordine: il grado, l’anzianità di grado, l’anzianità di servizio e la minore età.

Art. 780  Sospensione dalla nomina a vice brigadiere

1.  La nomina a vice brigadiere è sospesa, fino al cessare delle cause impeditive, per coloro che, pur se giudicati idonei al termine del corso, si trovano in una delle seguenti condizioni:

a)  sono rinviati a giudizio o ammessi ai riti alternativi per delitto non colposo;
b)  sono sottoposti a procedimento disciplinare da cui possa derivare una sanzione di stato;
c)  sono sospesi dall’impiego o dalle funzioni del grado;
d)  si trovano in aspettativa per qualsiasi motivo per una durata non inferiore a 60 giorni.

Capo IX

Volontari in ferma prefissata

Art. 781  Formazione dei volontari in ferma prefissata

1.  I volontari in ferma prefissata seguono l’iter formativo stabilito dalla Forza armata di appartenenza.

2.  In tema di licenza ordinaria ai volontari in ferma prefissata che frequentano corsi di formazione si applicano le disposizioni previste all’articolo 592 del regolamento.

Art. 782  Speciali obblighi di servizio per i volontari

1.  All’atto dell’ammissione a corsi di specializzazione di particolare livello tecnico, individuati con determinazione del Capo di stato maggiore della difesa, i volontari devono commutare la ferma o rafferma assunta in una rafferma decorrente dalla data di scadenza di quella precedente e avente durata di cinque anni dalla conseguita specializzazione; tale obbligo permane anche per i volontari che nel frattempo sono transitati nel servizio permanente.

Capo X

Carabinieri

Art. 783  Formazione dei carabinieri

1.  Gli arruolati volontari di cui all’articolo 706 sono ammessi al corso per allievo carabiniere. Il predetto personale, dopo sei mesi dalla data di inizio del corso, consegue la nomina a carabiniere allievo, previo superamento di esami, ed è immesso in ruolo al grado di carabiniere al termine del corso secondo l’ordine della graduatoria finale.

2.  I militari in servizio e in congedo delle Forze armate e quelli in congedo dell’Arma dei carabinieri, nonché il personale appartenente alle altre Forze di polizia, perdono il grado e la qualifica rivestiti all’atto dell’ammissione al corso.

3.  Agli ammessi ai corsi per allievo carabiniere si applicano le norme per le scuole allievi carabinieri, approvate con determinazione del Comandante generale dell’Arma dei carabinieri.

 

Art. 783-bis  Corso di specializzazione per carabinieri dell’organizzazione per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare

1.   I carabinieri arruolati nella riserva prevista all’articolo 708, comma 1-bis, al termine dei corsi di formazione di cui all’articolo 783, sono ammessi a frequentare un corso di specializzazione, della durata non inferiore a tre mesi.

 

Art. 784  Ferma quadriennale degli allievi carabinieri

1.  Gli allievi carabinieri, all’atto dell’arruolamento, contraggono una ferma volontaria della durata di anni quattro.

Art. 785  Sospensione dalla nomina a carabiniere

1.  La nomina a carabiniere è sospesa, fino al cessare delle cause impeditive, per coloro che, se pur giudicati idonei al termine del corso, si trovano in una delle seguenti condizioni:

a)  sono rinviati a giudizio o ammessi ai riti alternativi per delitto non colposo;
b)  sono sottoposti a procedimento disciplinare da cui possa derivare una sanzione di stato;
c)  sono sospesi dall’impiego o dalle funzioni del grado;
d)  si trovano in aspettativa per qualsiasi motivo per una durata non inferiore a 60 giorni.

Capo XI

Allievi delle scuole militari

Art. 786  Corsi di studio

1.  I corsi di studio seguiti presso le scuole militari sono di ordine classico e scientifico.

2.  I programmi svolti presso le scuole militari corrispondono a quelli previsti per l’intero corso del liceo classico e per il terzo, quarto e quinto anno del liceo scientifico.

3.  All’atto dell’ammissione dell’allievo, il genitore o il tutore si impegna ad accettare la normativa concernente la frequenza della scuola militare.

Art. 787  Retta annuale e spese di cancelleria

1.  La misura della retta annuale è stabilita, con decreto del Ministro della difesa, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze.

2.  E’ accordato il beneficio della retta intera gratuita agli orfani di guerra o equiparati e agli orfani di dipendenti militari e civili dello Stato deceduti per ferite, lesioni o infermità riportate in servizio e per causa del servizio.

3.  E’ accordato il beneficio della mezza retta gratuita per benemerenze di famiglia:

a)  ai figli dei decorati dell’Ordine militare d’Italia o dei decorati di medaglia d’oro al valor militare;
b)  ai figli dei mutilati e degli invalidi di guerra per lesioni o infermità ascrivibili alle prime quattro categorie elencate nella tabella A annessa al decreto del Presidente della Repubblica 23 dicembre 1978, n. 915, e successive modificazioni;
c)  ai figli di militari di carriera, di ufficiali di complemento richiamati in temporaneo servizio che per il servizio prestato hanno acquisito il diritto al trattamento di quiescenza, di dipendenti civili di ruolo dello Stato, di titolari di pensioni ordinarie civili e militari dello Stato.

4.  E’ accordato il beneficio della mezza retta gratuita per merito personale nel primo anno del liceo classico e nel terzo anno del liceo scientifico agli allievi compresi nei primi due decimi delle graduatorie di cui all’ articolo 713, solo se hanno superato gli esami di ammissione con una media complessiva non inferiore agli otto decimi.

5.  Uguale beneficio è concesso agli allievi che negli scrutini annuali risultino classificati nei primi due decimi dei promossi al corso superiore, solo se hanno riportato una media complessiva non inferiore agli otto decimi.

6.  Possono cumularsi a favore dello stesso allievo due mezze rette gratuite per benemerenze diverse, l’una per benemerenza di famiglia e l’altra per merito personale.

7.  Il beneficio della gratuità o semi gratuità per benemerenze di famiglia non è accordato durante il tempo in cui l’allievo ripete l’anno in corso per insuccesso negli esami.

8.  Il genitore o il tutore si impegna al pagamento della retta annuale, delle spese complementari e di tutte quelle di cui l’allievo risulti debitore verso l’amministrazione della scuola.

Art. 788  Ferma speciale volontaria

1.  Gli allievi, dal compimento del 15° anno di età e sino alla maggiore età, sono arruolati a domanda e con il consenso di chi esercita la potestà, e contraggono una ferma speciale di anni 3 per il completamento del corso di studi prescelto; a tal fine, possono contrarre successive rafferme di un anno. Al completamento del corso di studio, agli allievi si applicano le disposizioni di cui agli articoli 2050 e 2052.

2.  Gli allievi che non presentano domanda di arruolamento volontario cessano di appartenere all’istituto militare.

3.  Gli allievi in ferma speciale volontaria non possono essere impiegati in attività operative.

4.  Rimane ferma la giurisdizione del tribunale per i minorenni per i reati militari commessi dagli allievi.

5.  Il genitore o il tutore dell’allievo minorenne, ovvero l’allievo maggiorenne, possono ottenere in qualunque momento dell’anno scolastico il ritiro dalla scuola, con il proscioglimento da ogni vincolo di ferma.

6.  Agli allievi delle scuole militari è corrisposta una paga netta giornaliera determinata con decreto del Ministro della difesa di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze.

 

Art. 789  Cause di rinvio dalle scuole militari

1.  Sono causa di rinvio dalle scuole militari:

a)  l’aver riportato un voto insufficiente in attitudine militare;
b)  l’aver ripetuto più di un anno durante l’intera permanenza nella scuola;
c)  le altre ipotesi disciplinate dal regolamento.

2.  Gli allievi delle scuole militari sono giudicati annualmente in relazione all’idoneità alla vita militare, secondo le modalità stabilite nel regolamento, attraverso l’attribuzione di un voto in attitudine militare.

Titolo IV

Ruoli

Capo I

Disposizioni generali

Sezione I

Norme generali sui ruoli

Art. 790  Ruoli

1.  Tutti i militari, a eccezione di quelli in congedo assoluto, sono inquadrati in distinti ruoli, all’interno dei quali sono inseriti nell’ordine determinato dall’anzianità assoluta e dall’anzianità relativa.

2.  Per ciascuna Forza armata o Corpo armato sono definiti i ruoli che raggruppano i singoli appartenenti.

Art. 791  Ruoli degli ufficiali in congedo

1.  Gli ufficiali dell’ausiliaria, gli ufficiali di complemento, gli ufficiali della riserva nonché quelli della riserva di complemento sono rispettivamente iscritti in ruoli corrispondenti a quelli del servizio permanente.

Art. 792  Organici

1.  Per ogni ruolo sono determinate dal presente codice le dotazioni organiche.

2.  L’organico è il numero massimo complessivo di personale stabilito per ciascun ruolo.

 

Art. 793  Iscrizione in ruolo

1.  Per il personale ufficiali, sottufficiali e graduati, l’iscrizione in ruolo si ha con l’atto di nomina nel grado o negli altri casi stabiliti dal presente codice.

2  Per i militari di truppa l’iscrizione in ruolo si ha:

a)  con l’atto di arruolamento, per coloro che sono obbligati al servizio militare;
b)  con l’atto di incorporazione per il personale volontario.

Art. 794  Cancellazione dai ruoli

1.  La cancellazione dai ruoli si ha esclusivamente nei casi determinati dal presente codice.

2.  La cancellazione dai ruoli è causa di perdita del grado come previsto dall’ articolo 861.

Art. 795  Riammissione in ruolo

1.  Il militare che ha cessato di essere iscritto nei ruoli e che è riammesso nei ruoli stessi subisce, all’atto della riammissione, una detrazione di anzianità assoluta pari all’interruzione, salvo eventuale diritto, conferitogli da speciali disposizioni, a conservare parzialmente o integralmente l’anzianità posseduta.

2.  Il presente codice contempla i casi per i quali non si fa luogo alla detrazione di anzianità per la riammissione in ruolo.

Art. 796  Transito tra ruoli

1.  Gli ufficiali in servizio permanente e gli appartenenti al ruolo musicisti possono transitare da un ruolo a un altro esclusivamente nei casi previsti per la Forza armata di appartenenza, disciplinati dal presente codice.

2.  Le varie ipotesi di transito, anche in relazione alla determinazione dell’anzianità assoluta e dell’anzianità relativa, sono disciplinate dal presente codice. Il transito tra ruoli è disposto con decreto ministeriale.

3.  Al fine di fronteggiare specifiche esigenze funzionali e di assicurare continuità nell’alimentazione del personale militare in servizio permanente, il Ministro della difesa definisce annualmente, con proprio decreto, i contingenti di volontari in ferma prefissata e in servizio permanente e di sergenti dell’Esercito, della Marina e dell’Aeronautica, eventualmente ripartiti per categorie e specialità, che possono transitare a domanda tra le medesime Forze armate. Il medesimo decreto definisce i criteri, i requisiti e le modalità per accedere al transito. Ai fini della iscrizione in ruolo nella Forza armata ricevente, si applicano i commi 2 e 3 dell’articolo 797. Il transito è disposto con decreto dirigenziale. Dall’attuazione del presente comma non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato.

 

Art. 797  Trasferimento tra ruoli

1.  Il trasferimento da ruolo a ruolo è previsto per il personale militare delle categorie in congedo. Per il personale in servizio permanente non è previsto il trasferimento da ruolo a ruolo.

2.  Nel trasferimento da ruolo a ruolo si conserva l’anzianità posseduta prima del trasferimento.

3.  Nei trasferimenti da ruolo a ruolo a parità di anzianità assoluta, l’ordine di precedenza è determinato dall’età, salvo il caso di militari provenienti dallo stesso ruolo, per i quali si osserva l’ordine di precedenza acquisito nel comune ruolo di provenienza. A parità di età si raffrontano le anzianità assolute successivamente nei gradi inferiori fino a quello in cui non si riscontra parità di anzianità. Se si riscontra parità anche nell’anzianità assoluta di nomina, è considerato più anziano colui che ha maggior servizio effettivo.

(ABROGATO …)3-bis.  Al fine di fronteggiare specifiche esigenze funzionali e di assicurare continuità nell’alimentazione del personale militare in servizio permanente, il Ministro della difesa definisce annualmente, con proprio decreto, i contingenti di volontari in ferma prefissata e in servizio permanente e di sergenti dell’Esercito, della Marina e dell’Aeronautica, eventualmente ripartiti per categorie e specialità, che possono transitare a domanda tra le medesime Forze armate. Il medesimo decreto definisce i criteri, i requisiti e le modalità per accedere al transito. Ai fini della iscrizione in ruolo nella Forza armata ricevente, si applicano i commi 2 e 3. Il transito è disposto con decreto della Direzione generale per il personale militare.   (…ABROGATO)

(ABROGATO …)3-ter.  Dall’attuazione delle disposizioni di cui al comma 3-bis non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato.   (…ABROGATO)

 

Sezione II

Norme generali sugli organici

Art. 798  Dotazioni organiche complessive dell’Esercito italiano, della Marina militare e dell’Aeronautica militare

1.  L’entità complessiva delle dotazioni organiche del personale militare dell’Esercito italiano, della Marina militare, escluso il Corpo delle capitanerie di porto, e dell’Aeronautica militare è fissata a 150.000 unità.

2.  Ferme restando le dotazioni organiche complessive di ciascuna Forza armata fissate dall’articolo 798-bis, possono essere apportate, senza oneri aggiuntivi, con decreto del Ministro della difesa di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, modifiche alle dotazioni organiche delle singole categorie di personale al fine di adeguarne la disponibilità alle effettive esigenze funzionali da soddisfare.

 

Art. 798-bis  Ripartizione delle dotazioni organiche dell’Esercito italiano, della Marina militare e dell’Aeronautica militare

1.   La ripartizione delle dotazioni organiche dell’Esercito italiano, della Marina militare, escluso il Corpo delle capitanerie di porto, e dell’Aeronautica militare è determinata nelle seguenti unità:

a)  ufficiali:
1)  9.000 dell’Esercito italiano;
2)  4.000 della Marina militare;
3)  5.300 dell’Aeronautica militare;
b)  sottufficiali:
1)  16.170 dell’Esercito italiano, di cui 1.500 primi marescialli, 4.600 marescialli e 10.070 sergenti;
2)  9.250 della Marina militare, di cui 1.350 primi marescialli, 3.950 marescialli e 3.950 sergenti;
3)  15.250 dell’Aeronautica militare, di cui 1.800 primi marescialli, 5.300 marescialli e 8.150 sergenti;
c)  volontari:
1)  64.230 dell’Esercito italiano, di cui 41.330 in servizio permanente e 22.900 in ferma prefissata;
2)  13.550 della Marina militare, di cui 7.950 in servizio permanente e 5.600 in ferma prefissata;
3)  13.250 dell’Aeronautica militare, di cui 7.050 in servizio permanente e 6.200 in ferma prefissata.

2.   Il totale generale degli organici delle Forze armate è il seguente:

a)  Esercito italiano: 89.400 unità;
b)  Marina militare: 26.800 unità;
c)  Aeronautica militare: 33.800 unità.

 

Art. 799  Ripartizione dei volumi organici dell’Esercito italiano, della Marina militare e dell’Aeronautica militare  

(ABROGATO …)1.  La ripartizione dei volumi organici delle Forze armate è determinata nelle seguenti unità:

a)  ufficiali:
1)  12.050 dell’Esercito italiano;
2)  4.500 della Marina militare;
3)  5.700 dell’Aeronautica militare;
b)  sottufficiali:
1)  24.091 dell’Esercito italiano, di cui 2.400 primi marescialli, 5.583 marescialli e 16.108 sergenti;
2)  13.576 della Marina militare, di cui 2.178 primi marescialli, 5.774 marescialli e 5.624 sergenti;
3)  26.280 dell’Aeronautica militare, di cui 3.000 primi marescialli, 6.480 marescialli e 16.800 sergenti;
c)  volontari:
1)  75.859 dell’Esercito italiano, di cui 56.281 in servizio permanente e 19.578 in ferma prefissata;
2)  15.924 della Marina militare, di cui 10.000 in servizio permanente e 5.924 in ferma prefissata;
3)  12.020 dell’Aeronautica militare, di cui 7.049 in servizio permanente e 4.971 in ferma prefissata.

2.  Il totale generale degli organici delle Forze armate è il seguente:

a)  Esercito italiano: 112.000 unità;
b)  Marina militare: 34.000 unità;
c)  Aeronautica militare: 44.000 unità.

2-bis.  Nelle dotazioni organiche della Marina militare, di cui ai commi 1 e 2, non sono comprese quelle del Corpo delle capitanerie di porto stabilite dagli articoli 814 e 815 del presente codice.  (…ABROGATO)

 

Art. 800  Consistenze organiche complessive dell’Arma dei carabinieri

1.  La consistenza organica degli ufficiali in servizio permanente è di 4.207 unità.

2.  La consistenza organica del ruolo ispettori è di 30.956 unità.

3.  La consistenza organica del ruolo sovrintendenti è di 21.701 unità.

4.  La consistenza organica del ruolo appuntati e carabinieri è di 58.877 unità.

5.  La forza extraorganica dell’Arma dei carabinieri è prevista nella sezione III del capo VI del presente titolo.

5-bis.   Le dotazioni di cui al presente articolo possono essere rideterminate con decreto del Ministro della difesa di concerto con il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione e con il Ministro dell’economia e delle finanze, fermo restando il volume organico complessivo e senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, al fine di adeguare la consistenza al più efficace soddisfacimento delle esigenze operative e di economicità dell’azione amministrativa.